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LE ADDIZIONALI REGIONALE E COMUNALE

SUI MANCATI RIMBORSI IRPEF

Tutta la campagna ministeriale di rassicurazione sul rapido invio dei rimborsi IRPEF ha il sapore di un semplice battage pubblicitario. La situazione gli risulta essere, in realtà, molto critica, anche a causa della ristrutturazione degli uffici tributari attualmente in corso: le pratiche vanno avanti e indietro col rischio concreto dello smarrimento.

Si preferisce rimborsare le cifre più piccole, indipendentemente dalla data del credito: i rimborsi superiori ai 10 milioni vengono 'scartati' e dilazionati.

La qualità della comunicazione tra Ministero e cittadini è assai cattiva e questo in contraddizione con lo Statuto dei Diritti del Contribuente approvato nel luglio del 2000. Carlomagno sottolinea come, se arriva una cartella esattoriale, ci siano solo sessanta giorni per pagare: perché lo Stato non fa altrettanto con i propri debiti?

Un'ulteriore considerazione va fatta per il meccanismo della compensazione, attualmente in vigore solo per le società e non per i privati. Se si ha un credito IRPEF e si deve pagare, ad esempio, il bollo auto perché non è possibile detrarne l'importo dal credito stesso?

FONTE: Intervista del dott. Vittorio Carlomagno a "Radio A Colori", trasmissione radiofonica curata da Oliviero Beha andata in onda su Radio 1 Rai il 5.12.2002

 

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