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15/05/2016

COMUNICATO STAMPA 15.5.2016. EQUITALIA, CONTRIBUENTI.IT: SOSPESA LA CARTELLA DI PAGAMENTO NOTIFICATA A MEZZO PEC

NAPOLI – E’ stata sospesa dalla Commissione Tributaria di Napoli l’esecutività della cartella di pagamento, notificata a mezzo pec, per ragionevoli perplessità circa la validità della notificazione della cartella esattoriale.
L’importante comunicazione arriva direttamente da Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani nel corso dell’incontro “Fisco – Contribuenti” tenutosi oggi a Napoli.
Secondo il ricorso tributario predisposto dall’Associazione Contribuenti Italiani, sono tutte nulle le cartelle di pagamento di Equitalia notificate a mezzo Pec in quanto non solo la posta elettronica certificata non offre le garanzie tipiche della raccomandata tradizionale ma soprattutto perché non contiene l’originale della cartella, ma solo una copia informatica, priva peraltro di alcuna attestazione di conformità.
Infatti con la Pec viene trasmesso al contribuente solo una copia informatica semplice della cartella di pagamento senza alcuna attestazione di conformità e non l’originale della cartella come avviene con la notifica a mezzo raccomandata.
E una semplice copia – afferma Carlomagno - non può mai assumere alcun valore giuridico perché non garantisce che il documento sia identico all’originale che, nel caso di spedizione a mezzo pec, resta sempre nelle mani di Equitalia.
La seconda criticità fatta rilevare dall’Associazione Contribuenti Italiani ai Giudici tributari partenopei – dichiara Carlomagno – è che la posta certificata non garantisce la piena prova dell’effettiva consegna del documento al destinatario, come invece avviene con il sistema tradizionale della notifica cartacea, circostanza assolta dal postino, dall’ufficiale giudiziario o dal messo notificatore in quanto pubblici ufficiali e, come tali, capaci di dare “fede privilegiata” alla attestazione di consegna.
Nel caso della Pec, l’attestazione di spedizione e di immissione della mail nella casella del destinatario è fornita solo da un sistema informatico automatizzato, privo quindi di alcuna garanzia di certezza per il contribuente. Il gestore della posta certificata garantisce soltanto la disponibilità del documento nella casella di posta elettronica del destinatario, a prescindere da ogni possibile verifica della effettiva apertura e lettura del messaggio. E la semplice disponibilità di un documento nella casella Pec - conclude Carlomagno - non equivale all’avvenuta consegna del documento al destinatario, il quale potrebbe non leggerla per svariate ragioni non sempre dipendenti dalla propria volontà.
Per tutti coloro che vogliono essere assistiti, Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani ricorda che “Lo Sportello del Contribuente” è attivo in tutte le principali città italiane sia on line che on side.

L’Ufficio Stampa

FONTE: Contribuenti.it

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