Contribuenti.it

Lo Sportello del Contribuente ®

NEWS BUSTER
UNA RACCOLTA DI NOTIZIE UTILI PER IL CONTRIBUENTE

17/10/2016

COMUNICATO STAMPA 17.10.2016. FISCO/CONTRIBUENTI.IT: CRESCE NEL 2016 L'EVASIONE DELLE BIG COMPANY, + 8,8%.

ROMA – Si chiude il terzo trimestre del 2016 con un imponibile evaso in Italia da parte delle big company cresciuto del 8,8% contro una media generale dell’evasione fiscale aumentata “solo” del 4,2%. In termini generali, le imposte sottratte nel 2016 all'erario è di 180,7 miliardi di euro.
La stima è stata effettuata dal Centro Studi e Ricerche Sociologiche “Antonella Di Benedetto” di KRLS Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani.
Cinque sono le aree di evasione fiscale analizzate: l'economia sommersa, l'economia criminale, l'evasione delle società di capitali, l’evasione delle big company e quella dei lavoratori autonomi e piccole imprese.
La prima riguarda l'economia sommersa. L'esercito di lavoratori in nero è composto da circa 2,9 milioni di persone, molti dei quali cinesi o extracomunitari. In tale categoria sono stati ricompresi anche 850.000 sono lavoratori dipendenti che fanno il secondo o il terzo lavoro. Si stima un’evasione d’imposta pari a 34,3 MLD di euro.
La seconda è l'economia criminale realizzata dalle grandi organizzazioni mafiose italiane e straniere (Russia e Cina in testa) che, nel nord Italia è cresciuta nel 2016 del 18,7%. Si stima che il giro di affari non "contabilizzati" produca un’evasione d’imposta pari a 78,4 MLD di euro l’anno.
La terza area è quella composta dalle società di capitali, escluso le grandi imprese. Dall’incrocio dei dati è emerso che il 51% delle società di capitali italiane dichiara redditi negativi o meno di 10 mila euro o non versa le imposte. Molte di queste chiudono nel giro di 5 anni per evitare accertamenti fiscali o utilizzano “teste di legno” tra i soci o amministratori. In pratica su un totale di circa 800.000 società di capitali operative, il 51% non versa le imposte dovute. Si stima un'evasione fiscale attorno ai 18,4 MLD di euro l'anno.
La quarta area è quella composta delle big company. Una su tre ha chiuso il bilancio in perdita e non pagando le tasse. Inoltre il 94% delle big company abusano del “transfer pricing” per spostare costi e ricavi tra le società del gruppo trasferendo fittiziamente la tassazione nei paesi dove di fatto vi è una fiscalità di vantaggio, Irlanda ed Olanda in testa, sottraendo al fisco italiano 43,4 MLD di euro all’anno. Nel 2016, le 100 maggiori compagnie del paese hanno ridotto del 21,4% le imposte dovute all'erario.
Infine c'è l'evasione dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese dovuta alla mancata emissione di scontrini, di ricevute e di fatture fiscali che sottrae all'erario circa 6,2 miliardi di euro l'anno.
In testa nel 2016, tra le regioni, dove sono aumentati numericamente gli evasori fiscali, risulta la Lombardia, con +6,1%. Secondo e terzo posto spettano rispettivamente al Veneto con + 5,9% e la Toscana con +5,6%. A seguire la Liguria con +4,6%, il Piemonte con 4,5%, il Trentino con 4,1%, il Lazio con +3,9%, la Valle d’Aosta con +3,9% , l'Emilia Romagna con +3,7%, le Marche con +3,5%, la Puglia con +2,7%, alla Campania +0,8 %, la Sicilia con +0,6% e l’Umbria con +0,1%.
La Lombardia, anche in valore assoluto, ha fatto registrare il maggior aumento dell'evasione fiscale. In percentuale, il dato lombardo aumenta, nel terzo trimestre del 2016, di circa il 5,9%.
In Italia i principali evasori sono gli industriali (34,2%) seguiti da bancari e assicurativi (31,7%), commercianti (11,8%), artigiani (9,4%), professionisti (6,5%) e lavoratori dipendenti (6,4%).
A livello territoriale l'evasione è diffusa soprattutto nel Nord Ovest (31,4% del totale nazionale), seguito dal Nord Est (27,1%). dal Centro (22,2%) e Sud (19,3%).
"Per combattere l’evasione fiscale – ha affermato Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani - bisogna riformare il fisco italiano uniformandosi con le aliquote europee. L’evasione fiscale è diventato lo sport più praticato dalle grandi imprese italiane. Fino a quando non migliorerà l’efficienza dell’amministrazione finanziaria e si taglieranno le spese della casta, il governo avrà bisogno di far cassa ad ogni costo, incassando i soldi “pochi, maledetti e subito” arrivando addirittura a depenalizzare il reato di evasione fiscale per banche e grandi imprese. E si premieranno sempre i grandi evasori fiscali, che preferiscono pagare le tasse a forfait e con il massimo sconto utilizzando la rottamazione delle cartelle di Equitalia, un vero e proprio condono fiscale”.
LA MAPPA DELL'EVASIONE FISCALE IN ITALIA (III TRIM/ANNO 2016)
Le categorie Le modalità Stima annua
dell’imposta evasa
ECONOMIA SOMMERSA Almeno 2.900.000 occupati svolgono un’attività irregolare come lavoratori dipendenti € 34,3 MLD
ECONOMIA CRIMINALE Controllo del territorio € 78,4 MLD
SOCIETA’ CAPITALE Il 78% delle società di capitali dichiara redditi negativi o meno di € 10 mila € 18,4 MLD
BIG COMPANY
Transfer pricing conti off-shore e società estere € 43,4 MLD
LAVORATORI AUTONOMI E PICCOLE IMPRESE Mancata emissione di scontrini, ricevute e fatture fiscali € 6,2 MLD

TOTALE € 180,7 MLD

L’ufficio stampa

FONTE: CONTRIBUENTI.IT

CHIUDI LA PAGINA STAMPA LA NOTIZIA