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23/04/2020

COMUNICATO STAMPA 23.04.2020 - _CONTRIBUENTI.IT, ITALIA, BOOM NEL 2020,+ 165,2%

NAPOLI – Allarme usura in tutta Italia. “Nel 2020 sta dilagando l'usura in tutta Italia, ed in particolare nel Mezzogiorno, a seguito della grave situazione di difficolta' economica in cui versano le famiglie e le piccole imprese. Il sovra indebitamento delle famiglie in Italia, a marzo 2020, è cresciuto del 216,4%, rispetto allo stesso mese del 2019 e l’usura è aumentata del 165,2%”. Lo rilevano i dati diffusi oggi nel corso del webinar “Usura, fisco ed esattorie”, che saranno pubblicati prossimamente su Contribuenti.it Magazine dell’Associazione Contribuenti Italiani.
“In Italia nel 2020 sono a rischio d’usura 3.160.000 famiglie e 2.710.000 piccoli imprenditori - afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – Il debito medio delle famiglie italiane ha raggiunto la cifra di 52.600 euro, mentre quello dei piccoli imprenditori ha raggiunto il tetto dei 68.600 euro”.
“Al primo posto delle regioni maggiormente esposte all’usura – afferma Vittorio Carlomagno presidente dell’Associazione Contribuenti Italiani – troviamo la Campania, Liguria, Valle d’Aosta, Toscana, Sicilia, Lombardia, Piemonte, Abruzzo, Puglia, Emilia Romagna, Calabria, Veneto, Lazio, Liguria, Friuli V-Giulia, Umbria, Trentino-A.Adige, Sardegna, Basilicata, Marche e Molise.
''Il fermo delle attività economiche, il mancato sostegno ai lavoratori irregolari e l’ impossibilità di accesso al credito bancario – continua Carlomagno – stanno trascinando migliaia di famiglie e piccole imprese nelle mani di spregiudicati usurai”.
''I dati – conclude Carlomagno - confermano che il fenomeno sta aumentando e l’apice potrebbe essere raggiunto il prossimo 31 maggio in coincidenza della fine della sospensione del pagamento delle imposte. applicate dalle banche e dalle esattorie, si sta registrando una aggressione al patrimonio familiare da parte del fisco, sia direttamente mediante la riscossione coattiva, che indirettamente attraverso l’uso spregiudicato dei a”.
Contribuenti.it chiede urgentemente al governo di sospendere l’emissione degli 8,5 milioni di accertamenti fiscali, pronti ad essere notificati dal 1 giugno dall’Agenzia delle Entrate. E’ da incoscienti riprendersi i pochi aiuti economici erogati alle famiglie e piccole imprese mediante l’emissione di cartelle esattoriali”.
Associazione Contribuenti Italiani
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L’Ufficio Stampa

FONTE: Contribuenti.it

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