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Lo Sportello del Contribuente ®

LE RISPOSTE AI QUESITI POSTI DAI NOSTRI UTENTI
ARGOMENTO: "TRIBUTI LOCALI"

(La risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all'epoca della richiesta. Pertanto si consiglia di verificare se da detta data siano state emanate delle norme o delle disposizioni ministeriali che abbiano modificato il trattamento tributario dell'oggetto del quesito)

QUESITO N. 157 POSTO DA Paolo Bartolucci

Una società in liquidazione che ha cessato l'attività deve pagare la Tassa Rifiuti Solidi Urbani TARSU ?

RISPOSTA FORNITA IL 08/03/2005

il lettore doveva specificare che tipo di società si trattasse.Detto ciò bisogna precisare che la liquidazione è fase transitiva che si concluderà con la cessazione dell'azienda e la sua cancellazione di dal registro dell'imprese.Una volta nominati i liquidatori essi gestiranno l'impresa secondo le regole ex art. 2260 c.c.(obblighi degli amministratori).I liquidatori non possono intraprendere nuove operazioni (ATTIVE),ex art.2279c.c.,ma hanno obbligo del pagamento dei debiti sociali,come sancisce l'articolo seguente,il 2280c.c..
A conclusione di questo doveroso excursus,secondo lo scrivente,fin quando l'impresa non venga cancellata dal registro dell'imprese,e sia in liquidazione è tenuta al pagamento di qualsiasi debito,compresi e debiti di natura tributaria ante liquidazione e in fase della stessa.

p.avv. CIRO BIANCO

QUESITO N. 148 POSTO DA Firma Anonima

Notizie sul condono per i bolli auto

RISPOSTA FORNITA IL 06/02/2003

Tutte le notizie inerenti i condoni, nonchè le modalità di calcolo, saranno disponibili a breve sul sito www.contribuenti.it. In questo momento è possibile prenotarsi per richiedere l'assistenza on line da parte di professionisti inscritti a KRLS Network of Business Ethics

dott. MICHELE CINQUE

QUESITO N. 146 POSTO DA Firma Anonima

OGGETTO: Liquidazione ICI rendite presunte
Dal 1993 al 1999, mio padre proprietario al 50% con mia madre di un fabbricato composto da n.4 unità immobiliari, non ancora accatastato, ha sempre pagato l’ICI per quegli anni, con le rispettive rendite presunte, reperite al catasto. Adesso nel 2002, il comune ha notificato delle imposte, (retroattive x 5 anni) per parziale versamento ICI degli anni 97 e 98, ( dal 99, con l’avvenuto accatastamento ha pagato calcolando gli importi con le rendite definitive giuste) attribuendo per quegli anni la rendita effettiva di oggi. DOMANDA : E’ giusta tale pretesa? – Come si faceva a versare il dovuto, se non si conosceva la rendita definitiva? A cosa servono le rendite presunte, e come si utilizzano? Come ci si deve comportare in questi casi?

RISPOSTA FORNITA IL 22/01/2003

Il Comune è legittimato a richiedere l'ICI per gli anni pregressi in base
all'art.74 del collegato alla Finanziaria 2000 ma deve eliminare
dall'importo le sanzioni e gli interessi qualora la rendita non è stata mai
notificata al contribuente da parte dell'Agenzia del Territorio.

avv. Giuseppina Gigliotti

QUESITO N. 145 POSTO DA Maurizio Violi

Tributo: ICI
Mi è stato recapitato un avviso di liquidazione dal comune di Roma, per l'anno 1998, riferendosi ad una variazione della rendita catastale (a me mai comunicata). Contattato il comune mi è stato detto che il catasto non aveva l'obbligo della comunicazione prima del 2000 e per questo non erano state applicate sanzioni ma veniva richiesto solo il pagamento della differenza. Devo pagare oppure posso presentare ricorso/ istanza di annullamento ?

RISPOSTA FORNITA IL 22/01/2003

E' vero che prima della Finanziaria per l'anno 2000 non era previsto
l'obbligo della notifica della rendita al proprietario, l'attribuzione della
nuova rendita veniva pubblicata all'Albo Pretorio del Comune(ma il cittadino
spesso non ne veniva a conoscenza e continuava a pagare l'ICI secondo la
rendita presunta).
Per ovviare a questo con l'art.74 della Finanziaria 2000 è stato previsto
che il Comune può recuperare l'ICI per gli anni pregressi secondo la nuova
rendita ma senza sanzioni ed interessi.

avv. Giuseppina Gigliotti

QUESITO N. 144 POSTO DA Micaela Utili

Vorrei conoscere i termini di prescrizione per l'accertamento/ricorso per la TARSU

RISPOSTA FORNITA IL 17/01/2003

L'ufficio comunale competente può proporre avviso di accertamento in rettifica in caso di denuncia infedele o incompleta entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della denuncia stessa.
In caso di omessa denuncia il termine si estende al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui la denuncia doveva essere presentata, salvo proroghe previste dalla Finanziaria.

Dott. Nicola Anaclerio

QUESITO N. 141 POSTO DA Firma Anonima

E' dovuta o no l'ICI su un'area fabbricabile in zona di espansione "C" prima dell'approvazione di piano di lottizzazione? se non è approvata la lottizzazione non è possibile edificare, ma l'amministrazione chiede il pagamento ICI. L'art.2 del dec,leg.30/12/94 n.504 dice "possibilità effettive di edificazione" cosa si intende? devo pagare o no?

RISPOSTA FORNITA IL 10/01/2003

La disciplina istitutiva del tributo ici,i cui estremi legislativi sono da Lei richiamati,prevede che siano soggette a tributo le aree fabbricabili, così definite dai piani regolatori comunali, indipendentemente dalla presenza di richieste o autorizzazioni concessorie e/o da piani di lottizzazioni o attuativi.

rag. Gianmaria Arnaboldi

QUESITO N. 140 POSTO DA Michele Di Mario

In data 02/01/2003 mi sono stato notificati due avvisi di liquidazione ICI per maggiore imposta dovuta relativi agli anni 1997 e 1998. Questi atti possono considerarsi decaduti? Come procedere?

RISPOSTA FORNITA IL 09/01/2003

L'art. 31 co. 16 della legge finanziaria 2003 stabilisce che i termini per la liquidazione e l'accertamento dell'Ici che scadono il 31.12.2002, limitatamente alle annualità 1998 e successive, sono prorogati al 31.12.2003.

dott. Serena Pane

QUESITO N. 139 POSTO DA luigi rinaldi

Ho ricevuto dall'ufficio tributi del comune avviso per inesatto pagamento quota ici anno 1998.
l'avviso è stato spedito il 27/12/2002 e mi è stato notificato il 2/01/2003.
Sono decaduti i termini di prescrizione?

RISPOSTA FORNITA IL 09/01/2003

In materia di ICI. l'art. 33 c.16 della Finanziaria 2003 ha prorogato i termini per la liquidazione e l'accertamento Ici limitatamente alle annualità 1998 e successive al 31.12.2003.

dott. Serena Pane

QUESITO N. 137 POSTO DA VIGNATI BRUNO

Vorrei conoscere le tariffe relative alla tassa rifiuti solidi urbani

RISPOSTA FORNITA IL 09/01/2003

Non esiste una tariffa generale valida per il territorio italiano.
Ogni comune applica le sue tariffe, che devono essere commisurate ai costi sostenuti dall'ente medesimo.
Deve quindi rivolgersi all'ufficio Tributi del suo comune per conoscere l'entità tariffaria.

rag. Gianmaria Arnaboldi

QUESITO N. 136 POSTO DA Maria Grazia Ortoleva

ACCERTAMENTO ICI:
DEVE PAGARE LA SANZIONE PER INFEDELE DICHIARAZIONE IL CONTRIBUENTE CHE AL MOMENTO DELL'AFFISSIONE DELL'INSEGNA HA REGOLARMENTE CHIESTO AUTORIZZAZIONE MA L'UFFICIO TRIBUTI L'HA ISCRITTO A RUOLO PER UNA DIVERSA TIPOLOGIA AD ES. MONOFACCIALE INVECE CHE ILLUMINATA.
ED EVENTUALMENTE TALE SANZIONE DEVE ESSERE PAGATA UNA SOLA VOLTA O PER OGNI ANNO DI ACCERTAMENTO.

RISPOSTA FORNITA IL 09/01/2003

Ove il locale Ufficio Tributi abbia iscritto a ruolo l'insegna per una
errata categoria si rende necessario recarsi presso l'Ufficio Tributi del
Comune per sanare la posizione. Un eventuale pagamento in eccesso rispetto
al dovuto rende legittima la richiesta di rimborso.
l'eventuale sanzione sarà invece da pagare sino alla regolarizzazione della
posizione.

dott. MICHELE VIGNA

QUESITO N. 132 POSTO DA francesco de luca

Il comune di Teggiano ha inviato bollettini di pagamento per la riscossione della tariffa di depurazione per l'anno in corso e per gli anno precedenti, 1998, 1999, 2000. L'impianto di depurazione, esistente, non è mai stato attivato. Chiediamo si deve pagare?

RISPOSTA FORNITA IL 03/01/2003

La circolare 2.10.2000 n. 177 del ministero, richiamando il d.lgs 152 dell'11.05.1999 precisa che la tariffa di depurazione ha natura tributaria fino al 31.12.1998. Pertanto fino a tale data è dovuta indipendentemente dal servizio prestato.
Dal 01.01.1999 il canone diventa tariffa a tutti gli effetti e, interpretando la normativa vigente, può essere addebitato solo in presenza della effettiva erogazione del servizio.
Sembra pertanto illegittimo l'addebito per gli anni 1999 e seguenti, se tale servizio non viene erogato.

rag. Gianmaria Arnaboldi

QUESITO N. 131 POSTO DA Firma Anonima

IMMOBILI AZIENDALI SITUATI IN AREA MARITTIMA DOGANALE, NEL CUI AMBITO IL SERVIZIO COMUNALE DI RACCOLTA RIFIUTI NON VIENE EROGATO (ALLA PULIZIA PROVVEDE IMPRESA DELEGATA DA AUTORITA' PORTUALE).
SI E' COMUNQUE TENUTI AL PAGAMENTO DELLA TARSU?

RISPOSTA FORNITA IL 23/12/2002

Sarebbe consigliabile recarsi presso il locale ufficio tributi del comune e chiedere l'esenzione dall'imposizione in quanto area non di competenza del servizio comunale.

dott. MICHELE VIGNA

QUESITO N. 123 POSTO DA DOMENICO CANTALAMESSA

TRIBUTO:I.C.I. -
CASO: NOTIFICA DI CARTELLA ICI DA PARTE DEL COMUNE IN DATA 11/11/02 AGLI EREDI DEL CONTRIBUENTE DECEDUTO IN DATA 20/10/00 PER RECUPERO DELLA SOLA MAGGIOR IMPOSTA ICI DOVUTA PER GLI ANNI 97/98/99/00 (VARIAZ.RENDITA NON NOTIFICATA.
SI CHIEDE:
1)SONO GLI EREDI TENUTI AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE ICI RICADENTI IN CAPO AL DE CUIUS?
2)E' GIUSTA LA NOTIFICA INDIRIZZATA AGLI EREDI DI ... E NON AL SINGOLO EREDE VISTO CHE NEL NOV.2000 E' STATA FATTA DENUNCIA ICI DI VARIAZIONE?

RISPOSTA FORNITA IL 13/12/2002

La circolare 13.03.2001 dell'Agenzia delle entrate-fiscalità locale, ha interpretato l'art.74 della L.342/2000 che dispone la validità delle nuove rendite catastali solo dopo l'avvenuta notifica agli intestatari degli immobili.
Pertanto l'accertamento e/o liquidazione della maggiore imposta ici da parte
del Comune è annullabile tramite ricorso alla competente giurisdizione tributaria.
Tenuto all'eventuale pagamento della imposta è il legittimo intestatario del bene alla data del periodo impositivo.Pertanto se il proprietario è deceduto, subentrano gli eredi.

Rag. GIANMARIA ARNABOLDI

QUESITO N. 117 POSTO DA Firma Anonima

Sono il Dr. di un Circ. Didattico e mi è stata notificata dal Comune di La Maddalena una cartella TARSU per € 19.000,00 precisamente € 13.751,18 per il plesso di via Carducci mq 3508 e € 5323,36 per il plesso di due strade, non avendo competenze specifiche in materia e considerata l' onerosità della cartella vorrei sapere se è giusto tale importo e se è possibile avere notizie dove e come poter controllare tali importi ed eventualmente se vi siano sgravi per tale tipologia di contribuente.

RISPOSTA FORNITA IL 10/12/2002

Considerata la peculiare attinenza alle disposizioni locali in tema del tributo, si rende consigliabile recarsi al locale Ufficio dei Tributi del Comune di La Maddalena.

dott. MICHELE VIGNA

QUESITO N. 114 POSTO DA Firma Anonima

SONO LEGGITTIME LE CARTELLE ESATTORIALI, CHE PUR ESSENDO STATE ISCRITTE A RUOLO NEI TERMINI, VENGONO NOTIFICATE TALMENTE IN RITARDO (OLTRE20 MESI DALL'ISCRIZIONE) DA SUPERARE I TERMINI 5 ANNI PER LA CONSERVAZIONE DELLE DICHIARAZIONI E DEI PAGAMENTI?

RISPOSTA FORNITA IL 06/12/2002

Il quesito pervenuto necessita una risposta articolata.
Ritengo, tuttavia, doveroso sinteticamente esporre brevemente la questione
in ordine alle imposte risultanti dalle dichiarazioni fiscali.
Va rilevato che vi sono delle sentenze delle commissioni tributarie locali
che hanno accolto le ragioni dei contibuenti i quali avevano eccepito la
tardiva notifica (v. artt. 17 e 25 del D.P.R. 602/1973). In buona sostanza i
ricorsi in parola si sono basati sul presupposto che la cartella esattoriale
è indubbiamente un atto che incontrovertibilmente ha rilevanza esterna,
pertanto si deve riconoscere prevalente il momento della sua notifica, in
lugo di quello della formazione del ruolo, atteso che, quest'ultimo
passaggio è definibile quale un atto interno ai rapporti tra amministrazione
finanziaria e concessionario per la riscossione.
Le sentenze in parola sono:
C.T.R. della Toscana (sez. n. 9, sent. n. 80 del 25/09/2000)
C.T.P. di Milano (sez. n. 34, sent. n. 35 del 11/04/2001)
C.T.P. di Ravenna (sez. n.1, sent. n.375 del 7/12/2001)
C.T.P. di Roma (sez. n.23, sent. n. 16 del 14/01/2002)
C.T.P. di Ragusa (ordinanza n.118 del 20/03/2002).
I giudici siciliani, in particolare, hanno rimesso la questione relativa ai
termini di notifica delle cartelle alla Corte Costituzionale.
Infine non va trascurato il dettato dell'art 6, comma 1, della l. 212/2000
(cd. Statuto del contribuente), in ossequio al quale <finanziaria deve assicurare l'effettiva conoscenza da parte del contribuente
degli atti a lui destinati>>. Fino al momento in cui la esecutività della
pretesa tributaria non è portata a conoscenza del contribuente assolutamente
non può parlarsi di rispetto dei termini decadenziali. Qualsiasi
provvedimento dell'amministrazione finanziaria, quindi anche il ruolo,
dovrebbe esistere se lo si porta a conoscenza del destinatario. Tale scopo
non è certamente raggiunto solo con la semplice esecutività, cioè con la
consegna del ruolo all'esattore.
Riteniamo che possa essere tentata la via giurisdizionale, anche in attesa
del pronunciamento dei giudici costituzionali.

dott. GIOVANNI RICCIO

QUESITO N. 111 POSTO DA Debora Baldo

Ho venduto un immobile l'8 ottobre 2002. Nel saldo dell'ICI da pagare a dicembre 2002 devo decurtare la quota relativa all'immobile proporzionata al periodo di non possesso (3 mesi)?

RISPOSTA FORNITA IL 16/11/2002

Deve pagare l'ICI fino al mese di Settembre 2002. Sarà, invece, a carico del nuovo proprietario dell'immobile pagare l'imposta per il periodo Ottobre - Dicembre 2002.

dott. VITTORIO CARLOMAGNO

QUESITO N. 109 POSTO DA Firma Anonima

mi è stata notificata una cartella esattoriale per omesso versamento dell'imposta comunale sulla pubblicità.
Dagli accertamenti eseguiti presso il soggetto impositore è risultato che l'originario atto di accertamento è stato a suo tempo notificato a soggetto diverso (per ragione sociale ed indirizzo) rispetto a quello oggi notificato (che è comunque controllato-partecipato dal primo).
Posso proporre opposizione per difetto di prima notifica ed ottenere lo sgravio? Grazie e cordiali saluti.

RISPOSTA FORNITA IL 14/08/2002

Può impugnare la cartella esattoriale facendosi rilasciarsi l'attestato di prima notifica dal concessionario alla riscossione.
Per proporre ricorso deve rivolgersi ad un professionista abilitato nel caso in cui il valore della lite superi € 2582.

dott. VITTORIO CARLOMAGNO

QUESITO N. 108 POSTO DA Luciano Mazza

ICI
Il saldo del 2001 è stato versato con un importo errato, in difetto.
Come posso rimediare?

Distinti saluti

RISPOSTA FORNITA IL 14/08/2002

Può versare la differenza mediante l'istituto del ravvedimento operoso

dott. VITTORIO CARLOMAGNO

QUESITO N. 103 POSTO DA Firma Anonima

Essendo mancato mio padre nel 1989, la casa nella quale abitava con mia madre è stata ereditata da noi quattro figli e mia madre stessa quindi in 5 parti uguali.
Finora l'ICI è stata pagata in parti uguali, cioè divisa in 5, ma la detrazione delle 200.000 è stata fatta solo da mia madre in quanto vi abita. E' corretto ciò? O solo mia madre deve pagare l'ICI e fare tale detrazione?

RISPOSTA FORNITA IL 03/07/2002

L'Ici è dovuta da chi possiede la proprietà o altro diritto reale su un immobile. Nel suo caso, sua madre gode del diritto di abitazione quale coniuge superstite quindi le spetta pagare l'imposta, usufruendo ovviamente della detrazione per abitazione principale.

dott. SERENA PANE

QUESITO N. 101 POSTO DA franca mannozzi

ICI. Che tipo di sanzione "subisco" se:
1. Percentuale di possesso errata (66,66%)invece di 100%, nella dichiarazione e nel calcolo ICI.
2. Calcolo ICI senza rivalutare del 5% la rendita catastale.

Tutto questo dal 1997 al 2001

grazie mille
Franca

RISPOSTA FORNITA IL 03/07/2002

L'Ici è dovuta in base alla rendita catastale rivalutata ed alla percentuale di possesso. Nel suo caso il comune prima o poi si accorgerà dell'errore commesso dal contribuente e provvederà ad inviarle degli avvisi di accertamento riliquidando l'imposta in modo corretto.

dott. SERENA PANE

QUESITO N. 95 POSTO DA Firma Anonima

Il mio quesito e' sul calcolo ICI: vorrei sapere se posso usufruire della detrazione per abitazione principale pur non vivendo e non avendo la residenza nell'immobile in questione.

RISPOSTA FORNITA IL 25/06/2002

La detrazione per abitazione principale spetta nel caso in cui sia stabilita la ''dimora abituale'' nell'immobile cioè l'alloggio stabile della famiglia. Tale concetto può anche non coincidere con la residenza anagrafica.

dott. SERENA PANE

QUESITO N. 92 POSTO DA Firma Anonima

SONO RESIDENTE IN UN COMUNE MA ABITO STABILMENTE IN UNA CASA DI PROPRIETA' SITA IN UN COMUNE LIMITROFO VOLEVO SAPERE SE MI SPETTA LA DETRAZIONE ICI PER LA PRIMA CASA
GRAZIE

RISPOSTA FORNITA IL 25/06/2002

Ai fini della detrazione per abitazione principale, l'elemento discriminante è rappresentato dal concetto di ''dimora abituale'' cioè di alloggio stabile della famiglia. In tal senso, quindi, essa può anche non coincidere con quello di residenza anagrafica.Nel suo caso la risposta è affermativa.

dott. SERENA PANE

QUESITO N. 93 POSTO DA Firma Anonima

Mia moglie ha acquistato il 100% di una proprietà in separazione dei beni. Il mutuo, invece, è cointestato. Il CAAF non ha riconosciuto il recupero degli interessi (il 50%) allo scrivente perché non proprietario dell'immobile. Non ha riconosciuto il restante recupero a mia moglie in quanto il suo reddito è esente da IRPEF ( circa 11.000.000 lire). C'è qualche errore di impostazione del 730?

RISPOSTA FORNITA IL 25/06/2002

La detrazione per gli interessi passivi del mutuo spetta nel caso in cui il cointestatario del mutuo sia anche acquirente dell'immobile.
La novità prevista per quest'anno è che la detrazione spetta anche se l'immobile è adibito ad abitazione principale di un familiare dell'acquirente e intestatario del mutuo.

dott. SERENA PANE

QUESITO N. 98 POSTO DA Firma Anonima

Funzionaria Comunità europea Bruxelles con 1°casa a Milano dopo iscrizione AIRE mantiene la detrazione per abitazione principale? Per effetto art. 14 Protocollo-Privilegi-Comunità Europee: "Ai fini dell’applicazione delle imposte sul reddito...i funzionari che in ragione dell'esercizio delle loro funzioni stabiliscono la loro residenza in un Paese membro diverso dal Paese dove avevano il domicilio fiscale...sono considerati tuttora domiciliati in quest'ultimo Paese purchè membro della Comunità"

RISPOSTA FORNITA IL 25/06/2002

L'immobile posseduto dalle persone fisiche a titolo di proprietà o usufrutto è considerata direttamente adibita ad abitazione principale purchè non risulti locata.
Si ricorda, inoltre, che le persone fisiche residenti all'estero hanno la facoltà di versare l'ICI in un'unica soluzione nel periodo tra il 2 e il 20 dicembre calcolando un interesse del 3%.

dott. SERENA PANE

QUESITO N. 94 POSTO DA leonardo lamanna

Essendo mia madre morta il 30 gennaio 2002 mi chiedo quale comportamento fiscale adottare ai fini del versamento ICI e della dichiarazione ICI. Posso ad esempio utilizzare i bollettini che mi sono stati inviati direttamente al comune a nome di mia madre?
Urgente -

RISPOSTA FORNITA IL 25/06/2002

Il pagamento dell'Ici si riferisce all'anno 2002.
Quindi nel suo caso, dovrà effettuare il versamento dell'acconto Ici compilando due distinti bollettini: uno intestato a sua madre calcolando l'Ici per il solo mese di gennaio; l'altro intestato agli eredi per i restanti 5 mesi.
Le ricordo che il termine ultimo per il pagamento è fissato al 1 luglio 2002.

dott. SERENA PANE

QUESITO N. 90 POSTO DA traini franco

ho fatto il rogito il26.04.02 come devo fare per calcolare
il periodo di possesso per il pagamento ici.la prprita' e' divisa in parti uguali tra me e mia moglie.

RISPOSTA FORNITA IL 14/06/2002

Nel caso di acquisto dell'immobile, ai fini dell'acconto ICI, da versare entro il 1 luglio 2002, deve calcolare come periodo di possesso soltanto 2 mesi mentre per il saldo, da versare a dicembre, calcolerà l'intero secondo semestre 2002.
Nel caso di vendita dell'immobile, invece, sarà dovuto il pagamento dell'ICI per i primi 4 mesi dell'anno 2002.

dott. SERENA PANE

QUESITO N. 89 POSTO DA Firma Anonima

DAL MOMENTO DELLA DONAZIONE DI UN IMMOBILE DAI GENITORI AI FIGLI,I FIGLI DIVENTANO PROPRIETARI A TUTTI GLI EFFETTI,ANCHE SE I GENITORI HANNO UN VITALIZIO FINO ALLA MORTE?
L'ONERE DELL'ICI ED ALTRI TRIBUTI A CHI SPETTA DAL GIORNO SUCCESSIVO ALLA DONAZIONE?

RISPOSTA FORNITA IL 11/06/2002

L'imposta comunale sugli immobili compete al proprietario o, nel caso l'immobile sia gravato da un diritto reale di godimento, a colui che gode di tale diritto.
Ad esempio, nel suo caso, se i genitori godono del diritto di usufrutto, uso o abitazione sull'immobile spetta a loro il pagamento dell'Ici.
Le ricordo, inoltre, che se tale variazione è avvenuta nel corso del 2001 ha l'obbligo di presentazione della dichiarazione Ici entro il 30 giugno 2002, per la comunicazione della costituzione di un diritto reale di usufrutto, uso o abitazione a favore dei suoi genitori.

dott. SERENA PANE

QUESITO N. 85 POSTO DA antonio beccari

Il canone per i servizi di raccolta, allontanamento e scarico delle acque di rifiuto della casa d'abitazione imposto dal Comune (art. 3 D.L.38/1981 convertito con modificazioni nella L.153/1981) è un onere deducibile da indicare al rigo E26 del mod. 730?
Grazie

RISPOSTA FORNITA IL 09/06/2002

No, non è un onere deducibile da indicare nella dichiarazione dei redditi.

dott. VITTORIO CARLOMAGNO

QUESITO N. 57 POSTO DA Firma Anonima

Non avendo mai pagato la tassa dei rifiuti in questi giorni mi è arrivata la cartella esattoriale per i dovuti pagamenti.Gli arretrati partono dal 1995. Non sono gli ultimi cinque anni che possono richiedermi? C'è qualche legge che consente di avere una riduzione?

RISPOSTA FORNITA IL 03/05/2002

Per la TARSU, in caso di omessa denuncia viene emesso avviso di accertamento d’ufficio entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui la denuncia doveva essere presentata, mentre le sanzioni possono essere contestate entro il quinto anno successivo a quello dell’infrazione. L’accertamento del 1995 si presume valido poiché i ruoli relativi alla tassa scadenti al 31/12/2000 sono stati prorogati. Le sanzioni sono ridotte del 25% se interviene adesione entro 60 gg. dalla notifica.

dott. PAOLO DONDA

QUESITO N. 52 POSTO DA Firma Anonima

Vorrei sapere se in base alla finanziaria 2002 art.10
devo pagare la tassa sulle pubblicita' per le insegne di esercizio.La mia insegna ha' una superficie di mq 0,60
con la seguente dicitura:
BATTERIE HENSEBERGER
ELETTRAUTO.
DA COME IO INTERPRETO LA LEGGE DOVREI ESSERE ESENTE MA IL COMUNE PRETENDE IL PAGAMENTO DELL'IMPOSTA.

RISPOSTA FORNITA IL 03/05/2002

La tassa sulla pubblicità per le insegne di esercizio non è dovuta qualora le insegne abbiano una superficie complessiva fino a 5 mq. (art. 10 della Legge Finanziaria). L'indicazione sull’insegna della marca del prodotto installato o venduto, unitamente al tipo di attività praticata, non impedisce l’individuazione della sede e dell’esercizio (anzi), e pertanto non osta in alcun modo all’applicazione dell’agevolazione!

dott. PAOLO DONDA

QUESITO N. 30 POSTO DA Firma Anonima

NEL 12/2001 IL COMUNE MI HA CONSEGNATO UN ACCERTAMENTO ICI per l'anno 1996 contro IL QUALE NON HO FATTO RICORSO. A gennaio HO CHIESTO AL COMUNE DI ANNULLARE L'ACCERTAMENTO PERCHE'infondato.
Il Comune a fine gennaio ha emesso un nuovo accertamento che in parte modifica quello di dicembre.
DOMANDO SE IL NUOVO ACCERTAMENTO E'VALIDO,TENUTO CONTO CHE E' STATO EMESSO DOPO IL 31/12/01 termine di legge per gli accertamenti ICI 1995 e 1996 ? se cosi'non è,resta valido l'accertamento del 12/01 ?

RISPOSTA FORNITA IL 26/03/2002

Bisogna verificare se il nuovo atto di accertamento annulla e sostituisce quello precedente oppure se si tratta di mero atto di rettifica.

dott. VITTORIO CARLOMAGNO

QUESITO N. 26 POSTO DA Firma Anonima

A fronte di errato accatastamento, per gli anni '94, '95 e '96, ho pagato una rendita ICI presunta. Nel corso del '96 ho avuto la nuova rendita. Adesso il comune di Sezze (Latina), o meglio il Servizio Riscossione Tributi, mi invia una cartella di pagamento (differenza, interessi e mora) per gli anni di cui sopra. Gradirei sapere se il procedere del comune è corretto e se ho qualche margine per impugnare il pagamento richiesto. Grazie.

RISPOSTA FORNITA IL 26/03/2002

Nel caso di specie avrebbe dovuto attivarsi ed impugnare la rendita catastale errata nei termini innanzi alla Commissione Tributaria. In alternativa avrebbe potuto presentare istanza di autotutela.
Non avendolo fatto il Comune ha agito correttamente.

dott. VITTORIO CARLOMAGNO

QUESITO N. 22 POSTO DA Firma Anonima

Quale è la legge che impone, a pena di nullità, l'obbligo di indicare negli avvisi di accertamento in materia di ICI:
- la Commissione Tributaria poter fare ricorso;
- termini entro cui poter fare ricorso

RISPOSTA FORNITA IL 19/03/2002

La legge a cui si riferisce è la n. 212/2000 cosiddetto Statuto del
Contribuente. L'art. 7 comma 2 prevede infatti che:
2. Gli atti dell'amministrazione finanziaria e dei concessionari della riscossione devono tassativamente indicare: a) l'ufficio presso il quale è possibile ottenere informazioni complete in merito all'atto notificato o comunicato e il responsabile del procedimento; b) l'organo o l'autorità amministrativa presso i quali è possibile promuovere un riesame anche nel merito dell'atto in sede di autotutela; c) le modalità, il termine, l'organo giurisdizionale o l'autorità amministrativa cui è possibile ricorrere in caso di atti impugnabili.

dott. SERENA PANE

QUESITO N. 19 POSTO DA Firma Anonima

Posseggo una unità immobiliare categoria C2 in cui risiedo con la mia famiglia per la quale ho sempre effettuato la detrazione per abitazione principale ai fini ICI. La C.T. Prov.le di Matera mi ha respinto il ricorso ma sono convinto di subire una ingiustizia fiscale. È legittima la detrazione che ho effettuato? E' il caso di fare l'appello alla regionale? Grazie.

RISPOSTA FORNITA IL 12/02/2002

Non disponendo della motivazione per la quale la C.T.P. di Matera abbia respinto il ricorso, si presume che il quid risieda nel fatto che l’unità immobiliare sia di categoria C2 (destinazione ordinaria commerciale come magazzino e locale di deposito) e quindi non ad uso abitativo. Si consiglia perciò di fare il cambio di destinazione per poter usufruire della detrazione per i prossimi periodi d’imposta, mentre per l’appello le possibilità di successo appaiono incerte in quanto fondate su uno stato di fatto tutto da dimostrare.

dott. Paolo Donda

QUESITO N. 18 POSTO DA Firma Anonima

ICI. Desidero sapere se devo pagare ici relativa agli anni 1995-1996-1997-1998 ricevuta tramite notifica comunale il 29/01/2002 essendomi stata notificata la rendita catastale il 15/12/2000. Se posso recuperare interessi e sanzione anno 1993 visto che non mi era notificato il valore catastale.

RISPOSTA FORNITA IL 10/02/2002

La legge 21 novembre 2000 n.342 (collegato fiscale alla finanziaria 2000) ha stabilito che dal 1° gennaio 2000 le rendite catastali per essere valide devono essere notificate direttamente al contribuente a cura dell'Ufficio del Territorio competente. Perciò il contribuente che non abbia ricevuto la notifica a mezzo posta ed abbia pagato l'ICI sulla base della rendita presunta, non può essere assoggettato a sanzioni né a interessi. Qualora però sia stata irrogata dagli uffici comunali una sanzione con provvedimento definitivo il debito residuo si estingue ma non viene rimborsato quanto già pagato. Nel caso invece che non si fosse pagato nemmeno sulla rendita presunta è evidente la violazione per quanto riguarda l'imposta e gli interessi mentre è possibile l'applicazione della sanzione ridotta qualora non sia stata già applicata. 

dott. Paolo Donda

QUESITO N. 16 POSTO DA Firma Anonima

Mi sono accorto di aver erroneamente pagato due volte il saldo ICI esattamente il 5 ed il 15 dicembre 1997. Vi chiedo se, come riferitomi verbalmente dal mio Comune ho perso il diritto al rimborso. Altrimenti la procedura da seguire. Grazie.

RISPOSTA FORNITA IL 05/02/2002

Purtroppo i termini per presentare l'istanza di rimborso sono scaduti in quanto si tratta di termine triennale. Comunque Le consiglio di presentare ugualmente la richiesta perché si potrebbe ricorrere contro il quasi sicuro diniego del Comune per indebito arricchimento.

dott. Serena Pane

QUESITO N. 13 POSTO DA Firma Anonima

In seguito a un questionario speditomi dal comune di reggio cal. - settore finanza tributi - mi veniva richiesto il non pagamento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani dal periodo 28/02/1996 al tutt'oggi e per tale motivo mi veniva notificato un pagamento di circa £ 2.330.000 comprese le sanzioni per omessa denuncia. Per quale motivo visto che non mi è mai giunta alcuna cartella esattoriale per il dovuto pagamento?

RISPOSTA FORNITA IL 28/01/2002

In riferimento al quesito posto Le preciso quanto segue:
In questo caso la risposta al questionario del Comune ha avuto l’effetto di un’auto-denuncia tardiva. La dichiarazione TARSU infatti è obbligatoria e va presentata nei tempi e nei modi prescritti. Inoltre, è sui dati in essa contenuti che vengono calcolate le cartelle esattoriali in pagamento di anno in anno, per cui è normale che non sia giunto mai nulla fino all’attuale accertamento.

dott. Paolo Donda

QUESITO N. 12 POSTO DA Firma Anonima

Dal comune mi è arrivata "UNA RETTIFICA IN AUMENTO" per la tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, a partire dal 1998 sino al 2001. Avendo pagato regolarmente le cartelle che il suddetto Comune mi chiedeva di anno in anno, ora io mi e vi chiedo:
- è giusto che mi si richieda ciò?
- quali sono i parametri per calcolare questa tassa?

RISPOSTA FORNITA IL 23/01/2002

Sarebbe utile conoscere l' esatta motivazione che ha portato alla rettifica in aumento dell' imposta; consiglio, tuttavia, il gentile contribuente a recarsi presso l' Ufficio Tributi del proprio Comune, munito delle fotocopie delle cartelle esattoriali e dei bollettini di versamento effettuati, per chiarire la controversia in via stragiudiziale. Si ritiene, inoltre, opportuno farsi rilasciare dal responsabile dell' Ufficio copia delle delibere con le tariffe applicate per il calcolo dell' imposta.

Morachiello Rag. Massimo

QUESITO N. 8 POSTO DA Firma Anonima

Sono un contribuente a cui hanno notificato un avviso d'accertamento ICI, il quale mi e stato recapitato dal comune tramite raccomandata con ricevuta di ritorno in data 03/01/2001.Vorrei sapere se l'accertamento è andato in prescrizione essendomi stato recapitato fuori dai termini di legge (03/01/01), come da me letto in qualche quotidiano, oppure devo comunque pagare come mi chiede il comune che mi dice che il timbro postale a cui fare riferimento è quello di partenza datato 30/12/2000.

RISPOSTA FORNITA IL 08/01/2002

In riferimento al quesito di cui sopra, premettendo che non viene indicato a che anno d’imposta si riferisce l’avviso di accertamento, Le delucido quanto segue:"limitatamente alle annualità d’imposta 1995 e successive, i termini per la liquidazione e l’accertamento dell’Ici scadenti il 31.12.2000, sono prorogati al 31.12.2001. E’ prorogato al 31.12.2001 per le annualità d’imposta 1994 e successive il termine per l’attività di liquidazione a seguito di attribuzione di rendita da parte degli uffici del territorio competenti".Se l’accertamento è stato notificato entro il 31/12/2000 e si riferisce al periodo d’imposta 1993, l’imposta è dovuta senza interessi né sanzioni quando la rendita catastale effettiva non è stata comunicata, così come previsto dall’art. 30, comma 11, Legge 23.12.1999 n. 488;Per quanto riguarda la seconda parte del quesito relativa alla volontà del comune di far risalire la validità dell’atto alla circostanza che sia stato emesso dallo stesso comune nel 2000 (30 dicembre) basta ricordare che le norme del Codice Tributario nonché dello Statuto dei Diritti del Contribuente quando parlano di avvisi di accertamento o di liquidazione affermano testualmente "devono essere notificati al contribuente entro i termini stabiliti dalle norme legislative o regolamenti vigenti", ad ulteriore conferma di quanto detto la Legge 488/1999 all’art. 30 comma 10 dichiara testualmente in materia di ICI "i termini per la notifica degli avvisi di accertamento e di liquidazione anche per l’anno 1993 sono stati prorogati al 31/12/2000".E’ possibile ricorrere entro 60 giorni dalla notifica dell’accertamento presso la Commissione Tributaria Provinciale conferendoci apposito mandato.

dott. Salvatore Coppola

QUESITO N. 7 POSTO DA Firma Anonima

ho ricevuto da parte del comune di Giugliano in Campania la richiesta di pagamento dell'ICI per gli anni 93 e 94. Tale richiesta di pagamento è relativa alla differenza tra la rendita catastale presunta, in vigore in quegli anni, e quella reale. Il fatto strano è che la cifra richiestami è esorbitante e non tiene conto della detrazione come prima casa.
Inoltre, a tutt'oggi, non mi è mai stata resa nota la rendita catastale che ho provveduto l'anno scorso a reperire con iniziativa personale presso il catasto.
Considerato che mi viene imposta una sanzione per omessa/mendace denuncia oltre a tutti gli interessi di mora relativi agli anni in oggetto, che tipo di azione mi è consentito intraprendere per avere "giustizia" da questa burocrazia che ci tartassa?
Consideri che la medesima richiesta di pagamento è pervenuta alla quasi totalità dei proprietari del condominio.

RISPOSTA FORNITA IL 07/01/2002

L'imposta liquidata scaturente dalla differenza tra rendita catastale presunta ed effettiva, se l'accertamento è stato notificato entro il 31/12/2000, è dovuta senza interessi né sanzioni per il 1993 se la rendita catastale effettiva non è stata comunicata, così come previsto dall'art. 30 comma 11, Legge 23.12.99 n. 488.
Ritengo pertanto che dovrebbe presentare una richiesta di annullamento parziale del provvedimento o di sgravio parziale se trattasi di cartella chiedendo l'annullamento degli interessi moratori e delle sanzioni perché illegittime.

dott. Massimo Facilla

QUESITO N. 6 POSTO DA Firma Anonima

In materia di cartelle pazze ICI, in cosa consiste l'Istanza di Autotutela e in quali casi si può attivare?

RISPOSTA FORNITA IL 05/01/2002

In riferimento al quesito da Lei posto Le preciso quanto segue ai sensi dell'art. 68 del DPR 27.03.92 n. 287 in combinato disposto dell'art. 2 quater del D.L. 30.09.94 n.564:
- l'autotutela è il potere dell'amministrazione finanziaria di auto-correzione dei propri errori. Essa può essere autonoma cioè per iniziativa della stessa amministrazione oppure su sollecitazione del contribuente leso.
- l'autotutela può essere invocata in qualsiasi momento anche in pendenza
di giudizio o quando sono trascorsi i termini per il ricorso.
- si tratta di una dichiarazione in carta semplice documentata adeguatamente nella quale si richiede l'annullamento parziale o totale della cartella e va inviata allo stesso ufficio che ha emesso la cartella.

Dott.ssa Serena Pane

QUESITO N. 4 POSTO DA Firma Anonima

Sono proprietaria di un magazzino regolarmente accatastato e sito in zona agricola ma sprovvisto di tutti i servizi. Devo continuare a pagare l'I.C.I.?

RISPOSTA FORNITA IL 15/12/2001

In riferimento al Suo quesito Le preciso quanto segue:
Se il fabbricato non è utilizzato e non è allacciato a "nessun" servizio, ai sensi dell'art. 8 del dlgs n. 504 /92 l'ICI è dovuta nella misura del 50%. Se ci troviamo di fronte a fabbricato rurale (i requisiti della ruralità sono stabiliti dall'art. 9 del dl 30/12/93 n.557, convertito in legge il 26/02/94 n. 133, modificato ed integrato con regolamento del 23/03/89 n.139 l'ICI non è dovuta.
Quest'ultima legge stabilisce di fatto che tutti i fabbricati aventi caratteristiche esclusivamente rurali (stalle, magazzini, fienili, ecc.) sono considerati rurali, quindi l'ICI non deve essere assolta.

dott. Francesco Grasso

QUESITO N. 3 POSTO DA Firma Anonima

Vorrei sapere se esiste un limite temporale per richiedere da (parte dei Comuni), il pagamento di sanzioni per omessa o errata dichiarazione I.C.I. sui fabbricati di proprietà del contribuente.

RISPOSTA FORNITA IL 13/12/2001

In merito al quesito da Lei posto Le preciso quanto segue:
Gli avvisi di liquidazione e di accertamento devono essere notificati dal Comune entro:
- il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione o denuncia;

- il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui è stato o doveva essere eseguito il versamento nel caso in cui la denuncia o dichiarazione non dovevano essere presentate;

- il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o denuncia avrebbero dovuto essere presentate ovvero a quello nel corso del quale è stato o doveva essere eseguito il versamento se la dichiarazione è stata omessa.
La legge 388/2000 differisce al 31.12.2001 i termini per la notificazione di diversi atti:
avvisi di liquidazione anni 1995-1996-1997 e 1998;
avvisi di accertamento in rettifica anni 1995, 1996 e 1997;
avvisi di accertamento d'ufficio anno 1995;
avviso di liquidazione anno 1994 in caso di attribuzione rendita catastale UTE.
Nel caso di specie occorrerebbe meglio specificare l'atto ricevuto ed il periodo di riferimento.

dott. Serena Pane

QUESITO N. 2 POSTO DA Firma Anonima

quanto tempo ha a disposizione l'ufficio tributi del comune per per evadere una richiesta di rimborso ici?

RISPOSTA FORNITA IL 06/12/2001

In genere il Comune procede al rimborso su richiesta dell'utente entro i termini previsti dal Regolamento comunale sul procedimento amministrativo, con decorrenza dei termini dalla data di presentazione al protocollo generale. Generalmente il termine del procedimento di rimborso è 180 giorni decorrenti dalla data di presentazione dell'istanza.

dott. Alessandro Valente

 

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