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RASSEGNA STAMPA

DAL «CORRIERE DELLA SERA DEL 18/11/02»

Krls, la «rete» che difende l'etica degli affari

Il network nato a New York in Italia è sbarcato due mesi fa e ha stabilito la propria sede a Roma, in via XX Settembre. Ma è subito approdato nel Sud. A partire da Napoli, anche perché napoletano è il presidente nazionale di Krls, Vittorio Carlomagno. Sono bastate poche settimane e già le iniziative sono cominciate a fioccare. Innanzi tutto è partito il progetto "Il fisco mette le ruote", che porterà un camper nelle piazze delle principali città italiane. Obiettivo: divulgare lo Statuto dei diritti del contribuente. Per l'operazione saranno impiegati specialisti assistiti da hostess. Ed è già partita la ricerca, soprattutto nel Sud, di settecento professionisti. Servono cinquanta dottori commercialisti, cinquanta neoabilitati alla professione di dottore commercialista revisore. Ancora cinquanta neolaureati con il massimo dei voti per il tirocinio nello stesso settore, altri cinquanta avvocati neoabilitati e altrettanti giovani ragionieri. A titolo volontario, invece, il network Krls cerca giovani notai, avvocati, commercialisti, ragionieri giudici tributari, personale dell'amministrazione finanziaria disposti ad occuparsi dell'attività di informazione e di assistenza ai cittadini. Infine, servono anche duecento tra hostess e promoter e cinquanta "veline", rigorosamente diplomate.

Da cosa nasce una simile mobilitazione? "Il network per diffondere l'"etica degli affari" - spiega il presidente Carlomagno - nasce dalla volontà di una gruppo di professionisti ed è promosso dalla Compagnia di Gesù sulla base del terzo messaggio di Sant'Ignazio di Loyola, quello che invita a prestare la propria opera gratuitamente nei confronti dei poveri". Per poveri, però, non si intende soltanto i non abbienti. Infatti Krls ha deciso di attivarsi anche per aiutare le vittime del terremoto nel Molise, non solo attraverso la beneficenza ma anche fornendo assistenza per le pratiche legali che chi ha perso la casa è costretto ad espletare magari proprio per avere un nuovo alloggio. Il network si dedica poi ai più anziani, i malati, i "diversamente abili" ("Definizione che preferiamo a "disabili", che può suonare offensiva", dice Carlomagno) e le vittime dell'usura. Non a caso presidente onorario nazionale è stato nominato padre Massimo Rastrelli, fondatore dell'attivissima fondazione che si batte per aiutare le vittime degli strozzini a liberarsi dal "cappio". Connessa all'usura è un'altra battaglia intrapresa da Krls, quella contro il gioco d'azzardo e in particolare contro l'installazione delle slot-machine nelle sale bingo.

Ma per un network fondato sul volontariato è davvero possibile perseguire obiettivi così impegnativi? In base ai numeri sembra proprio di sì. Perché gli studi professionali entrati "in rete" sono già cinquecento in Italia. Di questi più di sessanta in Campania e una ventina in Puglia. I nomi? Meglio non farne, in ossequio all'accordo interno a Krls (come nella fondazione anti-usura di padre Rastrelli). Però, per una questione di trasparenza, tutti possono consultare l'elenco su Internet. Per il momento ci sono commercialisti e ragionieri, ma tra poco sul sito "Contribuenti.it" (e poi su "Krls.it", che è in allestimento) sarà possibile consultare anche l'elenco dei medici e degli odontoiatri, sezioni in via di organizzazione. Coloro che aderiscono a Krls, oltre all'obbligo di non utilizzare il network per farsi pubblicità a titolo individuale e ad applicare sempre correttamente le tariffe professionali, assumono anche l'impegno a prestare la propria opera da volontario con lo stesso impegno di quella a pagamento.

Per l'adesione alla rete promossa dai Gesuiti, le regole sono selettive: ai più giovani, infatti, è richiesta la laurea con 110 o 110 e lode, oppure un'esperienza nel mondo del volontariato; ai professionisti è richiesto un brillante curriculum. Eppure le richieste d'iscrizione sono già settemila. 
Un segnale pubblico dell'interesse che Krls sta riscuotendo si è avuto con il primo degli incontri con le forze sociali organizzato a Napoli. Venerdì 8 novembre la sala della Stazione marittima era stipata di persone: in quel caso gli interlocutori erano Alleanza nazionale, rappresentata da esponenti di governo e dirigenti di partito, e il sindacato del pubblico impiego Flp; il tema del dibattito la giustizia. Sabato 14 dicembre (in una sede da stabilire), il secondo incontro sarà con i Ds: il confronto verterà sui temi del fisco etico e solidale e sarà presieduto da padre Rastrelli. Hanno già confermato che ci saranno Luciano Violante, Giuseppe Lumia e Vincenzo Siniscalchi. Con loro il direttore dell'Agenzia delle Entrate regionale Filippo Orlandi, il presidente di Adiconsum Paolo Landi e del Codacons Carlo Rienzi. Come nel convegno con An sono stati invitati anche i rappresentanti della controparte politica: nel primo caso alcuni esponenti del centrosinistra, in questo Mario Baldassarri, Antonio Martusciello e Stefano Caldoro come rappresentanti del governo di centrodestra. Alla Stazione marittima, però, dell'Ulivo nessuno si è fatto vivo; per l'incontro con la Quercia non si sa ancora se saranno presenti gli esponenti del Polo. Né se accetteranno l'invito la sindaca di Napoli Rosa Russo Iervolino, il presidente della Provincia Amato Lamberti e il governatore Antonio Bassolino.

Il successivo faccia a faccia dovrebbe essere con la Margherita, probabilmente a Roma. Nel Sud, intanto, come è già avvenuto a Milano, il network di etica degli affari sta preparando corsi di formazione per consulenti familiari organizzati in collaborazione con Adiconsum, e corsi universitari dedicati al sovrindebitamento, alla lotta all'usura, al credito al consumo promossi grazie all'interessamento di alcuni docenti di Economia. E c'è già l'obiettivo successivo: seminari dedicati agli imprenditori.

Angelo Lomonaco
a.lomonaco@corrieredelmezzogiorno.it
 

LA SCHEDA

Padre Rastrelli presidente onorario

Il nome Krls scaturisce dal monogramma di Carlo Magno (o Carolus), che si mise al servizio della Chiesa. Le quattro consonanti erano infatti impresse sulle monete del Sacro Romano Impero del quale Carlo Magno era a capo. Il Network of business ethics (etica degli affari) promosso dai gesuiti ne ha assunto la denominazione anche perché fu l’imperatore a inventare la scuola, la lira e l’Europa, naturalmente nelle forme della propria epoca. Per una pura coincidenza il presidente di Krls in Italia si chiama Vittorio Carlomagno, dottore commercialista napoletano che segue anche l’apostolato sociale della Compagnia di Gesù. Napoletano è pure il presidente onorario, nominato un paio di settimane fa: padre Massimo Rastrelli. Lo staff di Krls è composto da giovani professionisti: coordinatrice per il Sud è Serena Pane, mentre il coordinamento nazionale è affidato alla romana Luana Pampanini (nipote della popolare attrice Silvana). Del centro giuridico nazionale si occupa Paola Morischini, anche lei romana, ex dirigente dell’Azione Cattolica. Consigliere segretario è Riccardo Izzo; responsabile delle pari opportunità Gennaro Morra, che è anche il webmaster del sito Contribuenti.it (vedere articolo relativo).

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